[CONSIGLIO DI LETTURA]

Infedeltà
Lawrence Joseph
Raffaello Cortina, Milano, 2021
Traduzione di: Emma Francia

 

“Non vedo perché sia legittimo amare insieme Cimarosa, Bach e Strawinski, e sia da fedifraghi amare a un tempo Carolina, Claudia e Maria.”

Questa frase di Bufalino sembra particolarmente appropriata per il tema del libro di Joseph, il cui titolo, diretto ed esplicativo, mette in luce un tema piuttosto dibattuto. La cultura in cui siamo nati e cresciuti attribuisce un valore cospicuo all’importanza della monogamia in quanto valore cardine del matrimonio e di un certo tipo di famiglia, dove i ruoli e le relazioni sono chiare, definite e basate sull’esclusività. Le relazioni monogame continuano quindi a essere considerate il benchmark delle relazioni sentimentali, etero- e omosessuali: le diverse ragioni fornite dall’Autore sono riconducibili al fatto che l’accudimento bigenitoriale della prole è garantito con maggiore probabilità da una relazione sessuale in cui vi è la certezza della paternità.

Tuttavia, l’Autore mostra che l’infedeltà ha un’ampia diffusione e assume diverse forme, sia essa un tradimento seriale o occasionale, o come strategia di sopravvivenza in una relazione infelice. Questo comportamento sembra maggiormente accettato da culture diverse dalla nostra, di cui il volume ci dà un rapido assaggio. Ciò non significa che a queste popolazioni i sentimenti di gelosia per il tradimento e la vendetta nei confronti del fedifrago siano sconosciuti, ma in questi casi le relazioni extraconiugali sono tollerate e possono avere ricadute positive sul rapporto con i figli.

Perchè, dunque, è da fedifraghi amare al contempo Carolina, Claudia e Maria (ma anche Davide, Alessandro e Carlo)? Probabilmente perchè siamo cresciuti con la speranza di trovare “l’anima gemella”, prima persona singolare. Come il bambino piccolo nella relazione primaria con il caregiver non è disposto a condividere con altri il proprio oggetto d’amore, così anche gli adulti nelle loro relazioni sentimentali. L’Autore ci ricorda che la monogamia implica l’esclusività: l’infedeltà del partner, quindi, costituisce un vero e proprio trauma, perchè compromette la sicurezza dell’attaccamento adulto, comporta il crollo delle certezze e soprattutto della fiducia riposta nella persona che si è scelto di avere al proprio fianco. La vittima del tradimento, dunque, conosce il proprio carnefice e anzi ha scelto di farlo entrare nel proprio contesto familiare quando ha iniziato a costruire un futuro assieme a lui o lei. Il tradito ha scelto il proprio Giuda, a volte fra molti pretendenti, e può rivolgere a se stesso pesanti autocritiche o sentimenti di autosvalutazione. Per questo motivo, il lavoro di un eventuale terapeuta, individuale o di coppia, deve essere rivolto anche alla gestione di sentimenti simili nella vittima del tradimento. Joseph mostra inoltre come affrontare il tema dell’infedeltà può essere complicato non solo per chi la subisce, ma anche per lo stesso terapeuta, che ricopre la difficile posizione di “terzo” in relazione alla coppia. Al terapeuta, infatti, è richiesto di provare a comprendere, senza giudicare, sia la posizione del tradito che quella del traditore e svolgere il ruolo di mediatore, rappresentando ad ambedue l’assetto mentale più produttivo per riflettere su questa situazione di crisi. Ma l’infedeltà non riguarda soltanto i membri della coppia, bensì anche l’amante, le famiglie e i figli degli attori di questo “gioco relazionale” e le ripercussioni possono coprire un raggio più ampio di quanto previsto.

Il volume è rivolto a psicoterapeuti che si occupano di pazienti alle prese con i conflitti che derivano dall’infedeltà del partner o del coniuge, e l’Autore ha l’obiettivo di ampliare lo sguardo che si rivolge al tema del tradimento, spesso condizionato da norme culturali e sociali che si sono consolidate nel tempo. Joseph vuole infatti promuovere l’empatia e la comprensione per il punto di vista di coloro che vivono l’esperienza di un triangolo amoroso, siano essi fedifraghi o vittime del tradimento. Indipendentemente dalle motivazioni sottostanti, l’Autore ritiene imprescindibile trattare entrambe le parti con compassione e rispetto, aiutandole ad assumersi le responsabilità relative al proprio ruolo nello svolgimento della situazione, tenendo conto delle difese, legittime, che ciascuno potrebbe erigere. Un esercizio interessante e difficile di sospensione del giudizio e di assunzione di prospettiva.

Scheda di lettura a cura di Silvia Cavedoni (psicologa, psicoterapeuta)

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